Scopri i fantastici sapori delle Cinque Terre con le ricette tipiche della Liguria

Cosa dire della Liguria, se non che è una terra che ha affascinato ed ispirato artisti e scrittori, conquistandoli con la propria caratteristica marinara, con la propria gente che parla un dialetto che sembra musica e con il cibo, meravigliosamente preparato ad ogni angolo dove il viaggiatore vuole fermarsi a mangiare.

La cucina ligure è figlia del compromesso geografico tra il mare e la montagna che caratterizza la Liguria. I liguri sono convinti che l’unico luogo che si possa chiamare pianura sia la piazza De Ferraris di Genova, mentre tutto il resto della terra ligure si succede di ripidi monti che cadono a strapiombo sul mare e che non hanno davvero permesso di sviluppare l’agricoltura necessaria al fabbisogno dei liguri. Il tutto con un’unica eccezione rappresentata dalle coltivazioni d’uva che si possono trovare sulle terrazze ottenute artificialmente e che sono il fiore all’occhiello del panorama delle cinque terre.

Proprio per l’assenza di quella che è considerata l’agricoltura diffusa in altre regioni, nella cucina ligure raramente si trova il pomodoro, anche se è proprio qui che è arrivato per la prima volta con tutte le verdure portate dalle Americhe. Infatti, le ricette tipiche della Liguria , pur sapientemente elaborate, si sono mantenute bianche e sostanzialmente legate ai pochissimi ingredienti che la Ligura produce. Ingredienti poveri, miracolosamente trasformati in piatti nati quasi dal nulla ed arricchiti con erbe selvatiche, olive e noci che crescono sotto il sole ligure di tutta la riviera.

Il rapporto dei liguri con il pesce

Arrivando in Liguria, l’amante del pesce può rimanere deluso perché qui, da usanza tipica della gente che va per mare, si è sempre preferito il pesce azzurro e conservato rispetto a quello fresco. Si prenda ad esempio le ricette tipiche della Liguria che prevedono l’uso dello stoccafisso, spesso insaporito da funghi, pinoli e acciughe in salamoia e che rappresentano il piatto più caratteristico e conforme al gusto dei pescatori del luogo. Pesci poveri, la cui preparazione, come quella della buridda, richiede arte abbinata all’affrancamento della modestia.

Ricette da assaggiare e non dimenticare mai più!