Come montare una scala modulare

Montare una scala modulare all’interno della nostra abitazione che ci consente di raggiungere l’ingresso alla soffitta o ad un soppalco, non è un’impresa impossibile. Si può fare ciò senza alcun tipo di intervento da parte di un tecnico professionista, permettendoci quindi, di risparmiare i nostri soldi. Le scale modulari, molto spesso vengono vendute in scatola di montaggio e possono essere di diversa tipologia. Per esempio, vi sono le scale a chiocciola, che sono adatte sia per i soppalchi, sia per raggiungere l’attico, ma anche con scalini lineari ideali, anch’esse vengono usate per raggiungere la base di un soppalco. Facendo riferimento a queste due tipologie di scale, scopriamo quindi come montare una scala modulare in modo semplice e veloce.
Se l’obiettivo è quello di montare una scala a chiocciola, bisogna innanzitutto, ancorare al pavimento e alla soffitta sovrastante il pilastro di legno o ferro che fungerà da supporto all’intera struttura. Successivamente avviene il fissaggio mediante bulloni e ficher che vanno posizionati su una base di metallo di forma quadrata o tonda. Inoltre, la profondità sarà molto importante per ottenere un’ottima presa al pavimento, qualora i ficher dovessero risultare troppi lunghi per il piano d’appoggio, se ne possono usare anche di più corti. Dopo aver sistemato l’ossatura della scala, è possibile iniziare col posare gli scalini partendo dal basso, utilizzando i ficher in dotazione, che sono appositamente studiati per trapassare il palo e consentire di stringere il dado di sostegno dalla parte opposta. Una volta aver proceduto con la posa degli scalini, su questi ultimi si può anche salire fino a raggiungere la parte alta e terminare con l’ultimo.
Bisogna tenere in considerazione che una scala che raggiunge un soppalco, ha anche un’ossatura centrale e gran parte delle forze, scaricano sul pavimento e sulla base del soppalco, bisogna mettere in corrispondenza dei punti d’appoggio una lastra di ferro di circa un centimetro di spessore per evitare che il peso del pilastro centrale, scarichi come una punta su di essa.

I mobili della cucina: guida ad una scelta corretta

Avete il desiderio di cambiarla cucina? Allora date uno sguardo a questa nostra piccola guida. Budget e stile sono i punti fermi nella corretta scelta, la cosa migliore sarebbe quella di affidarsi ad interior designer, come Piran Sigfrido specializzato in interior design Padova!

Le tipologie di anta
Con mobili indipendenti o ad incasso? La vostra scelta è importante, ma non deve essere stressante. Per prima cosa concentriamoci sulle ante.
Chi dice che i mobili devono essere in legno? Potreste avere delle ante in vetro, in modo da mettere in risalto i vostri servizi.
Per quanto riguarda l’apertura, oltre a quella standard, potremo considerare una soluzione flip-up, con ante a scomparsa e cassetti angolari, queste possono essere più funzionali e dare un tocco di originalità ai vostri armadi. Per quanto riguarda i pensili sarà opportuno adottare una soluzione più tradizionale con ante in vetro, che li rendono ideali per mettere i piatti in bella mostra.
Inoltre l’utilizzo di materiali ecocompatibili sta diventando di uso comune.

Che stile scegliere?
Un arredo con ante e pensili piatti si adattano meglio in cucine moderne; oltre a ciò rimangono più puliti. I mobili che presentano delle bugne, invece li possiamo mettere in cucine tradizionali. Cercate degli infissi classici, che si adattino a questo stile.

Colori e finiture
Una cucina colorata può dare un senso di calore ed armonia alla vostra casa. Provate a giocare con due colori differenti. Oppure adottate un unico colore brillante con finiture neutre. Potete dare anche un aspetto vissuto alla vostra cucina, ciò consentirà di avere un ambiente caldo e luminoso.

Personalizzare i dettagli
L’aggiunta di stampe sui mobili, ad esempio è un modo semplice per conferire un tocco originale e personale alla vostra cucina. Inoltre accessori mirati e pensati la renderanno comoda e accessibile per tutti coloro che lo utilizzano.