Coaching sportivo: in cosa consiste?

Se sei un amante dello sport, allora sai già che è necessario affiancare la tua preparazione atletica e tecnica al coaching sportivo, così da allenare anche la tua mente. La mente, come avrai sperimentato più volte sulla tua pelle nelle “giornate no”, fa la differenza tra una vittoria e una sconfitta. Fortunatamente per lo sport, in Italia, molti sportivi iniziano a sentire l’esigenza di rivolgersi ad un coaching sportivo. Il coaching sportivo è un percorso attraverso il quale il coach aiuta il coachee (un singolo atleta o un’intera squadra) a raggiungere alti livelli di prestazione in gara. Questo avviene mediante la definizione di obbiettivi e dei tempi per raggiungerli.

Lo sport è l’ambiente ideale in cui il coaching può svilupparsi al meglio: spesso gli atleti vivono situazioni ripetute, eseguono gesti tecnici simili se non identici migliaia di volte e devono sopportare pressioni esterne più o meno assimilabili. Occorre saper gestire il sacrificio e lo stress senza “scoppiare”, bisogna imparare a controllare la tensione e a dosare bene le energie nervose. Il coaching sportivo differisce dal Training (inteso come allenamento in senso stretto) perché rivolge la propria attenzione su tutte le problematiche legate alla motivazione. Si focalizza principalmente sulla capacità di riuscire a concentrarsi, sul rilassamento, sull’intelligenza emotiva e sull’autoefficacia dell’atleta.

Se il soggetto viene seguito da un coaching sportivo con un’elevata preparazione ed un’adeguata competenza, i risultati in ambito sportivo saranno immediati (in qualsiasi sport). Il coaching sportivo è rivolto anche agli allenatori e ai dirigenti sportivi, oltre che agli atleti, perché nell’ambiente in cui ci si allena e si gareggia occorre coerenza del messaggio e deve diffondersi a tutti i livelli il pensiero positivo. Tra gli interventi più adeguati del coaching sportivo, invece, oltre alla specifica preparazione dell’atleta, si colloca una buona formazione e articolazione delle relazioni e della socialità, nonché il rapporto con l’allenatore, i compagni di gioco e la società sportiva, costruendo, identificando e controllando possibili agenti che possano inficiare sulla prestazione.

Per maggiori info rivolgiti a Stefano Pigolotti