La stampa dei segnalibri

La stampa dei segnalibri al giorno d’oggi, oltre ad essere un utile strumento, è diventata un’arte a cui è stata conferita un’ampia diversificazione di stili e soggetti, in modo da soddisfare ogni esigenza. Ma facciamo il punto dandone una definizione.

I segnalibri sono classicamente definiti come degli oggetti di dimensioni e di spessore limitato (normalmente alti non più di 15 cm), che hanno la funzione di agire da promemoria in riferimento al punto esatto in cui una persona è arrivata nella lettura parziale di un libro.

Il segnalibro essenzialmente può essere di due tipi a seconda che sia unito o meno ad un determinato libro. Nel primo caso è spesso costituito da una fettuccia di tela. Al contrario se il segnalibro è un elemento a se stante, indipendente dal libro (è il nostro caso), può essere costituito da vari materiali: carta (che il più diffuso), cuoio, metallo, tela, seta ed anche legno.

I segnalibri quindi sono oggetti unici, che riflettono la nostra personalità. Proprio per questo vengono stampati, in modo da garantire al fruitore/cliente una personalizzazione completa.

I segnalibri possono essere a volte oggetti da regalo o preziosi articoli da collezione e possono raffigurare immagini e luoghi alla stregua di cartoline illustrate.

Di fatti il segnalibro stampato è fonte di ispirazione dal punto di vista grafico, ma anche da quello della stampa.

Infatti con le moderne tecnologie di stampa segnalibri in piano è possibile stampare su ogni materiale, così da avere segnalibri personalizzati anche in legno, cuoio etc…, dove saranno impressi messaggi pubblicitari e non di ogni genere.

In ogni caso i segnalibri ormai si sono sganciati dal loro “amico libro” andando a collocarsi in quella sfera dell’oggettistica di stampo promozionale, o nell’ambito del collezionismo di genere.