Cos’è il recupero crediti e come funziona

Il recupero crediti è un’attività molto particolare che richiede l’impiego di personale specializzato e pronto ad affrontare anche situazioni complesse. Per dare una definizione, con il termine recupero crediti si intende quell’attività attraverso cui un soggetto, vantando un credito nei confronti di un suo debitore e non riuscendo a smobilizzarlo, ne affida la riscossione ad un’agenzia di recupero che, attraverso varie azioni, otterrà il pagamento della somma dovuta. In Italia ad esempio, la mole di richieste pervenute a queste agenzie è cresciuta molto: si stima infatti che ci siano più di 100 miliardi di pagamenti insoluti.
E’ possibile distinguere due diverse fasi del processo di recupero crediti padova e riscossione della somma di denaro dovuta: una fase stragiudiziale e una giudiziale.
Fase stragiudiziale

In un primo momento, gli impiegati del recupero crediti sollecitano il debitore al pagamento della quota di denaro dovuta, attraverso strumenti come avvisi tramite lettere o telefonate (mediante uno specifico call center), esazione diretta oppure, come ultima possibilità, con la messa in mora. La mora rappresenta l’ultimo strumento prima di arrivare alla fase giudiziale: viene quindi inviata una raccomandata al debitore in cui è richiesto il pagamento dovuto (aumentato di sanzioni) entro una data stabilita.
Fase giudiziale

Questa è l’ultima fase a cui si arriva se le precedenti strategie non hanno portato i risultati sperati. Con la fase giudiziale si punta al recupero coatto del credito anche rivalendosi sul patrimonio del debitore. E’ quindi possibile richiedere il pignoramento dei beni del debitore insolvente se si ostina a non pagare. In questo caso specifico è utile condurre delle indagini preliminari per accertarsi della presenza di eventuali beni o patrimoni da poter sottoporre a pignoramento. Ricorrere alla fase giudiziale è sconsigliato se gli accertamenti patrimoniali svolti in precedenza non riscontrano un capitale sufficiente a onorare il debito in quanto, in tal caso le spese legali graverebbero sul creditore.

Alcune cose che ho imparato con un trasloco

Cambiare casa è un po come cambiare vita, è un passo importante spesso legato ad una voglia intrinseca di cambiamento, che alberga dentro di noi.
Qui brevemente vi descriverò la mia esperienza personale e soprattutto cosa ho imparato in quei giorni infernali in cui ho fisicamente traslocato. Chiunque abbia compiuto almeno una volta un trasloco famigliare non può non essersi sentito in un girone dantesco.
Comunque come ogni passaggio fondante della nostra vita, tutto ciò ci lascia profondi insegnamenti.

Veniamo a noi allora:
– Tutto è utile, niente è indispensabile!
I primi dieci scatoloni non butterete via nulla o quasi, a partire dall’undicesimo scoprirete quanto è facile cambiare le priorità. Ad un tratto, vi sentirete leggeri… le cose sono solo cose!
– Inscatolare oggetti è un modo splendido per far riaffiorare ricordi.
Quando devi spostare tutto, ma proprio tutto, tutto ma proprio tutto ti passa per le mani. È un modo splendido di ripercorrere la propria vita. Occhio all’orologio però, il rischio è quello di rimanere per ore a rileggere il diario di scuola scovato in un cassetto.
– La mole imponente del trasloco vi fa sembrare la routine una passeggiata.
A volte è utile intensificare le proprie dinamiche quotidiane. Dover fare più attività del solito per un tempo determinato è un ottimo allenamento per alzare i nostri ritmi. Lavorare, gestire i figli, mandare avanti la casa e contemporaneamente pensare alla logistica di un trasferimento famigliare, con tutti gli annessi e connessi, ti farà sentire in vacanza una volta ultimate tutte le operazioni del caso. Fidatevi!
– Rinnovamento è come rinnovare gli spazi mentali.
La routine uccide…, ma non solo. Siamo biologicamente programmati per risparmiare risorse e compiere le stesse azioni ogni giorno permette al nostro cervello, non solo al corpo, di lavorare la metà. Traslocare ti obbliga a cambiare punto di vista, perché cambi casa, sposti gli oggetti di uso comune, devi creare nuove abitudini. Un bellissimo modo per rinascere da molti punti di vista!

A cura di Ciesseservices, specialista in traslochi monza

La stampa dei segnalibri

La stampa dei segnalibri al giorno d’oggi, oltre ad essere un utile strumento, è diventata un’arte a cui è stata conferita un’ampia diversificazione di stili e soggetti, in modo da soddisfare ogni esigenza. Ma facciamo il punto dandone una definizione.

I segnalibri sono classicamente definiti come degli oggetti di dimensioni e di spessore limitato (normalmente alti non più di 15 cm), che hanno la funzione di agire da promemoria in riferimento al punto esatto in cui una persona è arrivata nella lettura parziale di un libro.

Il segnalibro essenzialmente può essere di due tipi a seconda che sia unito o meno ad un determinato libro. Nel primo caso è spesso costituito da una fettuccia di tela. Al contrario se il segnalibro è un elemento a se stante, indipendente dal libro (è il nostro caso), può essere costituito da vari materiali: carta (che il più diffuso), cuoio, metallo, tela, seta ed anche legno.

I segnalibri quindi sono oggetti unici, che riflettono la nostra personalità. Proprio per questo vengono stampati, in modo da garantire al fruitore/cliente una personalizzazione completa.

I segnalibri possono essere a volte oggetti da regalo o preziosi articoli da collezione e possono raffigurare immagini e luoghi alla stregua di cartoline illustrate.

Di fatti il segnalibro stampato è fonte di ispirazione dal punto di vista grafico, ma anche da quello della stampa.

Infatti con le moderne tecnologie di stampa segnalibri in piano è possibile stampare su ogni materiale, così da avere segnalibri personalizzati anche in legno, cuoio etc…, dove saranno impressi messaggi pubblicitari e non di ogni genere.

In ogni caso i segnalibri ormai si sono sganciati dal loro “amico libro” andando a collocarsi in quella sfera dell’oggettistica di stampo promozionale, o nell’ambito del collezionismo di genere.

Come vivere al meglio una vacanza in barca

Sicuramente un modo alternativo e affascinante per vivere i nostri giorni di ferie immersi nel relax ed a stretto contatto con la natura ce lo offre il mare.
Una vacanza in barca può esser la soluzione allo stress accumulato nel periodo invernale quando affacendati nelle nostre attività, lavoro, scuola dei figli e palestra assorbono completamente le nostre energie.
Ma come organizzare al meglio un viaggio del genere? Ecco 5 cose da sapere per fare le vacanze in barca senza avere pensieri e godersi il mare appieno!

1. Organizzare attentamente le mete e le rotte da seguire in modo da organizzare anche le soste nei vari porti.

2. Non dimenticate di fare un inventario dei cibi per i giorni di navigazione. optare sempre per cibi a lunga scadenza, come carne in scatola, cibi sottovuoto ecc.

3. Dividetevi le mansioni. Decidete chi si occupa della navigazione, chi della cucina, delle pulizie e fate in modo che le varie mansioni vengano stabilite in base alle abilità delle varie persone cercando di mantenere un clima sereno all’interno dell’imbarcazione.

4. Gestite i consumi acqua ed elettricità sono tanto importanti quanto limitate quindi fatene un uso parsimonioso ed intelligente, senza sprechi e ricordate di rifornire l barca di quanto necessario non appena si giunge in uno dei porti che saranno decisi come da punto 1.

5. Adottate un abbigliamento adatto. È consigliabile avere con sé un giacca a vento per i momenti più freschi della sera. Tenere costantemente una buona crema solare per proteggervi dai raggi UV, ed evitare cosi la spiacevole conseguenza derivante da una insolazione.

Non dimenticate di dotare la vostra barca di tutti gli accessori nautici fondamentali per la sicurezza ed il benessere a bordo, come bussole, salvagenti, tendalini, parabordi e dotazioni tecnologiche che vi permetteranno di affrontare il mare in tutta tranquillità e godervi meravigliosi giorni immersi nella natura incontaminata del mare cristallino.

I mobili della cucina: guida ad una scelta corretta

Avete il desiderio di cambiarla cucina? Allora date uno sguardo a questa nostra piccola guida. Budget e stile sono i punti fermi nella corretta scelta, la cosa migliore sarebbe quella di affidarsi ad interior designer, come Piran Sigfrido specializzato in interior design Padova!

Le tipologie di anta
Con mobili indipendenti o ad incasso? La vostra scelta è importante, ma non deve essere stressante. Per prima cosa concentriamoci sulle ante.
Chi dice che i mobili devono essere in legno? Potreste avere delle ante in vetro, in modo da mettere in risalto i vostri servizi.
Per quanto riguarda l’apertura, oltre a quella standard, potremo considerare una soluzione flip-up, con ante a scomparsa e cassetti angolari, queste possono essere più funzionali e dare un tocco di originalità ai vostri armadi. Per quanto riguarda i pensili sarà opportuno adottare una soluzione più tradizionale con ante in vetro, che li rendono ideali per mettere i piatti in bella mostra.
Inoltre l’utilizzo di materiali ecocompatibili sta diventando di uso comune.

Che stile scegliere?
Un arredo con ante e pensili piatti si adattano meglio in cucine moderne; oltre a ciò rimangono più puliti. I mobili che presentano delle bugne, invece li possiamo mettere in cucine tradizionali. Cercate degli infissi classici, che si adattino a questo stile.

Colori e finiture
Una cucina colorata può dare un senso di calore ed armonia alla vostra casa. Provate a giocare con due colori differenti. Oppure adottate un unico colore brillante con finiture neutre. Potete dare anche un aspetto vissuto alla vostra cucina, ciò consentirà di avere un ambiente caldo e luminoso.

Personalizzare i dettagli
L’aggiunta di stampe sui mobili, ad esempio è un modo semplice per conferire un tocco originale e personale alla vostra cucina. Inoltre accessori mirati e pensati la renderanno comoda e accessibile per tutti coloro che lo utilizzano.

Perchè è importante diversificare in più tipologie di pubblicità

Creare un mix di pubblicità nei media è fondamentale

Non c’è dubbio che il mondo di oggi è definito da informazioni. Che si tratti di notizie, opinioni, interviste o pubblicità, scritto, parlato o film,  le informazioni (e contenuti di marketing) forniscono la direzione e la struttura alla nostra vita. I Media determinano la nostra vita e siamo diventati noi stessi dei media. E riviste, giornali, tv, online, mobile media e social sono tutti  componenti ormai vitali di qualsiasi campagna pubblicitaria.

Si distingue tra sei diversi tipi di supporti di stampa per i marchi: la pubblicità su giornali e riviste, l’uso di direct mail, riviste per i clienti, porta a porta e cataloghi. Questi sono i più importanti canali di stampa per sostenere i marchi.

Con una tale gamma di canali (stampa) a disposizione di un marchio e la tecnologia, come possono di marketing, dei media e professionisti della pubblicità assicurarsi che stanno ottenendo la massima praticità, l’esposizione, il ROI, i collegamenti e l’impegno con le loro spese di marketing?

In breve: qual è il mix più efficace mezzi di pubblicità per i marchi di prodotti e servizi?

Importantissima oggi è la stampa su forex che è da anni uno dei principali mezzi di comunicazione, nonostante le nuove tecnologie.

Perchè è comunque importante diversificare ed avvalersi della stampa su forex?

Stampare equivale ad arricchire l’esperienza multimediale sensoriale

Qualunque sia il canale di stampa, aggiunge potenza al messaggio

Creazione di impegno

La stampati permette di scavare più a fondo negli animi

Integrare carta e pixel

L’aggiunta di stampa aumenta il ROI

5 modi per usare un maxischermo

La versatilità è una delle caratteristiche principali dei maxischermi. Sono innumerevoli infatti le applicazioni di questi apparecchi in numerosi settori. Scopriamo insieme quali sono i 5 utilizzi più frequenti di un maxischermo.

1 – Il maxischermo a led, o ledwall, può venire usato per scopi pubblicitari: la pubblicità effettuata con questo tipo di mezzo di comunicazione è molto più efficace rispetto alla pubblicità effettuata con mezzi tradizionali come i cartelloni pubblicitari. Il punto di forza è l’impatto visivo abbinato alla possibilità di trasmettere contenuti dinamici e di programmare la loro riproduzione.

2 – Il ledwall trova una delle sue maggiori applicazioni in ambito eventistico, è sempre più frequente infatti trovare maxischermi in molti eventi. E’ possibile trasmettere la diretta dell’evento in modo che ogni spettatore abbia la possibilità di goderselo appieno oppure può essere utilizzato come fondale per  gli spettacoli.

3 – Sempre più frequente è l’utilizzo dei ledwall negli stand fieristici. La comunicazione in fiera è un aspetto molto delicato in quanto può pregiudicare l’interesse dei visitatori verso una determinata azienda. I maxischermi a led integrati negli stand sono in grado di attirare e stupire buona parte del pubblico partecipante alla fiera.

4 – L’applicazione dei maxischermi è sempre più frequente in ambito sportivo, nei palazzetti e negli stadi di calcio . I famosi  ledwall a bordocampo che trasmettono i banner pubblicitari in continuazione durante la partita oppure i cubi composti da pareti di maxischermo sospesi al centro dei palazzetti che trasmettono sia l’evento che la pubblicità.

5 – I maxischermi all’interno dei negozi e di attività commerciali a scopo pubblicitario e informativo, oppure decorativo sono sempre più facili da vedersi. In molti nuovi negozi è possibile trovare la presenza di maxischermi a led di ogni dimensione e formato che arricchiscono l’esperienza globale dei clienti all’interno dei punti vendita.